Page 37 - merged
P. 37

1925


                                          "la coscienza della fisica", Fermi conosce di persona scienziati come Hendrick
                                          Lorentz e Albert Einstein (secondo la sua stessa testimonianza quest'ultimo prova
                                          per lui "una simpatia vivissima") e farà amicizia con alcuni giovani fisici come
                                          Samuel Goudsmit e Jan Tinbergen, che successivamente diventerà un'economista.
                                          Fermi rimarrà sempre in stretto rapporto con l'ambiente scientifico olandese.
                                          A parte l'amico Enrico Persico, con il quale ha una lunga amichevole consuetudine,
                                          Fermi non ha in Italia, tra i fisici in senso stretto, interlocutori competenti con cui
                                          discutere delle sue ricerche sulla meccanica quantistica e sulla teoria della relatvità,
                                          anche se matematici importanti dell'epoca, come Tullio Levi-Civita, un assoluto
                                          esperto in Italia nel campo della relatività, e in qualche misura anche Vito Volterra,
                                          si accorgono della sua brillante competenza ed entrano in contatto con lui.
                                          I soggiorni all'estero costituiscono il suo primo contatto con fisici impegnati in
                                          problemi d'avanguardia, in istituti di ricerca dove la fisica «si fa e non si apprende
                                          solo dalle pubblicazioni». È anche un'occasione preziosa per misurarsi con figure
                                          a livello internazionale.



        Il principio di esclusione di Pauli     1925 È un anno di cruciale importanza per la fisica. Nel gennaio 1925 Pauli
                                       _          pubblica il suo famoso articolo sul principio di esclusione e appaiono
                                          i due fondamentali lavori di Einstein sulla statistica quantistica dei gas. Nell'estate
                                          dello stesso anno Heisenberg, Born e Jordan gettano le basi della nuova meccanica
                                          quantistica - o meccanica delle matrici - che Fermi non riesce ad apprezzare
                                          trovando la formulazione troppo astratta. A causa della sua particolare formazione
                                          matematica l'algebra delle matrici e la matematica degli operatori in generale non
                                          gli sono particolarmente congeniali; assai più congeniali gli sono invece le
                                          equazioni alle derivate parziali. Questo forse spiega come mai Fermi accetti rapida-
                                          mente la versione di Schròdinger della meccanica ondulatoria e consideri con
                                          diffidenza la formulazione di Heisenberg; naturalmente finché non ne sarà
                                          dimostrata la completa equivalenza da Born, Jordan e Dirac. In ottobre Uhlenbeck
                                          e Goudsmit annunciano la scoperta dello spin dell'elettrone. Dall'autunno del
                                          1924 fino ai primi mesi del 1926 Fermi insegna meccanica teorica e fisica matema-
       Firenze, 1925. Enrico Fermi,
       Nello Carrara, Franco Rasetti      tica all'Università di Firenze dove ritrova l'amico Rasetti, che all'epoca è assistente
       e Rita Brunetti                    universitario. Insieme realizzano una serie di esperimenti originali dedicati
                                          all'effetto di un campo magnetico variabile sulla polarizzazione della radiazione di
                                          risonanza del mercurio (Effect of an Alternating Magnetic Field on the Polarisation
                                          of the Resonance Radiation of Mercury Vapour [Effetto di un campo magnetico
                                          alternato sopra la polarizzazione della luce di risonanza]). Rasetti ricorda che
                                          questa seconda incursione di Enrico Fermi nel campo sperimentale dopo anni di
                                          lavoro teorico «dimostra la sua inventiva nel lavoro con una metodica sconosciuta
                                          e costituiscono il primo esempio di ricerca degli spettri atomici con metodi di
                                          radiofrequenze, che saranno ampiamente utilizzati anni dopo». Pubblica due
                                          articoli di carattere divulgativo nel "Periodico di Matematiche" una rivista diretta
                                          dal matematico Federigo Enriques il quale era dell'opinione che la rivista si
                                          dovesse occupare anche di fisica moderna a livello elementare (Sui principi della
                                          teoria dei quanti, un articolo sulla nuova meccanica quantistica, e Sopra la teoria dei

       Firenze, 1925. Enrico Fermi        corpi solidi). Nel 1926 scriverà per la stessa rivista Problemi di chimica, nella fisica




      148      L'opera scientifica di Enrico Fermi                                                     Luisa Bonolis
   32   33   34   35   36   37   38   39   40   41   42