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1925
"la coscienza della fisica", Fermi conosce di persona scienziati come Hendrick
Lorentz e Albert Einstein (secondo la sua stessa testimonianza quest'ultimo prova
per lui "una simpatia vivissima") e farà amicizia con alcuni giovani fisici come
Samuel Goudsmit e Jan Tinbergen, che successivamente diventerà un'economista.
Fermi rimarrà sempre in stretto rapporto con l'ambiente scientifico olandese.
A parte l'amico Enrico Persico, con il quale ha una lunga amichevole consuetudine,
Fermi non ha in Italia, tra i fisici in senso stretto, interlocutori competenti con cui
discutere delle sue ricerche sulla meccanica quantistica e sulla teoria della relatvità,
anche se matematici importanti dell'epoca, come Tullio Levi-Civita, un assoluto
esperto in Italia nel campo della relatività, e in qualche misura anche Vito Volterra,
si accorgono della sua brillante competenza ed entrano in contatto con lui.
I soggiorni all'estero costituiscono il suo primo contatto con fisici impegnati in
problemi d'avanguardia, in istituti di ricerca dove la fisica «si fa e non si apprende
solo dalle pubblicazioni». È anche un'occasione preziosa per misurarsi con figure
a livello internazionale.
Il principio di esclusione di Pauli 1925 È un anno di cruciale importanza per la fisica. Nel gennaio 1925 Pauli
_ pubblica il suo famoso articolo sul principio di esclusione e appaiono
i due fondamentali lavori di Einstein sulla statistica quantistica dei gas. Nell'estate
dello stesso anno Heisenberg, Born e Jordan gettano le basi della nuova meccanica
quantistica - o meccanica delle matrici - che Fermi non riesce ad apprezzare
trovando la formulazione troppo astratta. A causa della sua particolare formazione
matematica l'algebra delle matrici e la matematica degli operatori in generale non
gli sono particolarmente congeniali; assai più congeniali gli sono invece le
equazioni alle derivate parziali. Questo forse spiega come mai Fermi accetti rapida-
mente la versione di Schròdinger della meccanica ondulatoria e consideri con
diffidenza la formulazione di Heisenberg; naturalmente finché non ne sarà
dimostrata la completa equivalenza da Born, Jordan e Dirac. In ottobre Uhlenbeck
e Goudsmit annunciano la scoperta dello spin dell'elettrone. Dall'autunno del
1924 fino ai primi mesi del 1926 Fermi insegna meccanica teorica e fisica matema-
Firenze, 1925. Enrico Fermi,
Nello Carrara, Franco Rasetti tica all'Università di Firenze dove ritrova l'amico Rasetti, che all'epoca è assistente
e Rita Brunetti universitario. Insieme realizzano una serie di esperimenti originali dedicati
all'effetto di un campo magnetico variabile sulla polarizzazione della radiazione di
risonanza del mercurio (Effect of an Alternating Magnetic Field on the Polarisation
of the Resonance Radiation of Mercury Vapour [Effetto di un campo magnetico
alternato sopra la polarizzazione della luce di risonanza]). Rasetti ricorda che
questa seconda incursione di Enrico Fermi nel campo sperimentale dopo anni di
lavoro teorico «dimostra la sua inventiva nel lavoro con una metodica sconosciuta
e costituiscono il primo esempio di ricerca degli spettri atomici con metodi di
radiofrequenze, che saranno ampiamente utilizzati anni dopo». Pubblica due
articoli di carattere divulgativo nel "Periodico di Matematiche" una rivista diretta
dal matematico Federigo Enriques il quale era dell'opinione che la rivista si
dovesse occupare anche di fisica moderna a livello elementare (Sui principi della
teoria dei quanti, un articolo sulla nuova meccanica quantistica, e Sopra la teoria dei
Firenze, 1925. Enrico Fermi corpi solidi). Nel 1926 scriverà per la stessa rivista Problemi di chimica, nella fisica
148 L'opera scientifica di Enrico Fermi Luisa Bonolis

